Konkordia Hütte: in prima fila sull'Aletsch
C'è qualcosa di vertiginoso nel guardare la Konkordia Hütte dall'alto: una piccola struttura bianca su uno sperone di roccia grigia, con scale metalliche che scendono verso il basso per 150 m — e il ghiacciaio dell'Aletsch che non c'è più dove una volta c'era. Ogni anno le scale vengono allungate perché il ghiacciaio continua a ritirarsi. La Konkordia Hütte è, involontariamente, uno dei monumenti più eloquenti del cambiamento climatico nell'arco alpino.
La posizione
La Konkordia Hütte SAC si trova a 2850 m sullo sperone del Konkordiaplatz — la zona dove i ghiacciai del Jungfraujoch, del Mönchjoch e dell'Aletschfirn si incontrano per formare il ghiacciaio dell'Aletsch, il più lungo d'Europa con i suoi 23 km. Nel 1877, quando il primo rifugio fu costruito qui, il ghiacciaio arrivava quasi all'altezza del pianoro su cui sorge la struttura. Oggi ci sono 150 m di roccia nuda tra il rifugio e la superficie glaciale. Le scale metalliche che scendono alla superficie del ghiacciaio — necessarie per l'accesso a piedi — sono state aggiunte negli anni e continuano ad allungarsi.
Il sito è patrimonio UNESCO (Jungfrau-Aletsch, dal 2001), il primo sito UNESCO delle Alpi europee. La giustificazione è duplice: valore naturalistico del sistema glaciale e valore geologico delle formazioni rocciose cristalline circostanti.
Come ci si arriva
La Konkordia Hütte è accessibile solo a piedi su ghiacciaio oppure su sci in inverno. In estate, il percorso classico parte da Jungfraujoch (3471 m) — raggiungibile con la famosa ferrovia Jungfraubahn dal Kleine Scheidegg — e scende sul ghiacciaio dell'Aletsch per circa quattro ore. Il percorso richiede ramponi per il ghiacciaio e attenzione ai crepacci. Una seconda via parte da Fiesch o Belalp nel fondovalle vallesano, risalendo il ghiacciaio dal basso in circa sette ore.
La discesa dalle scale metalliche è la parte più caratteristica dell'accesso: 150 m quasi verticali su scale a pioli d'acciaio, spesso bagnate o coperte di ghiaccio. Non è tecnicamente difficile ma richiede attenzione con zaino pesante.
Il rifugio e la sua storia
Il primo rifugio fu costruito nel 1877 dalla Sektion Bern del SAC, cinque anni prima della costruzione del Rifugio Gnifetti in Italia — uno dei più antichi rifugi alpini. La struttura attuale è stata progressivamente ampliata; la capacità attuale è di 120 posti in camerata. Il rifugio funziona con energia solare e generatore; l'approvvigionamento avviene quasi esclusivamente via elicottero.
La cucina propone piatti tipici svizzeri: Rösti (frittata di patate grattugiate), fondue, Knödel, zuppe calde. Il vino vallesano è disponibile; il birra è tedesca. La sera, la sala comune è animata dalla conversazione di alpinisti e scialpinisti provenienti da tutto il mondo.
Il ghiacciaio dell'Aletsch
Il ghiacciaio dell'Aletsch è lungo 23 km e ha un volume di circa 27 km³. È il ghiacciaio più lungo delle Alpi e uno dei più grandi d'Europa. Negli ultimi 150 anni ha perso oltre tre km di lunghezza e decine di metri di spessore. La proiezione dei modelli climatici indica che entro il 2100, con lo scenario di riscaldamento attuale (+2°C rispetto al periodo preindustriale), il ghiacciaio dell'Aletsch si sarà ridotto del 60-80%. La zona del Konkordiaplatz, dove ora i ghiacciai si congiungono, potrebbe essere un circo glaciale senza ghiaccio permanente.
Il Konkordiaplatz è stato storicamente il punto di convergenza del ghiacciaio del Jungfraujoch, del Gletscherbach del Mönchjoch e dell'Aletschfirn. La diminuzione di tutti e tre i rami glaciali è misurabile e documentata con fotografie dal 1870 in poi — le confrontate nelle mostre del Visitor Centre di Belalp danno un'idea immediata della trasformazione.
La traversata glaciale
La Konkordia Hütte è la struttura centrale della classica traversata glaciale Jungfraujoch-Aletsch-Belalp, percorribile in due giorni: il primo giorno scesa da Jungfraujoch alla Konkordia Hütte (4-5 ore), pernottamento; il secondo giorno discesa lungo il ghiacciaio verso Märjelen e poi Belalp (5-6 ore). La traversata richiede esperienza glaciale, attrezzatura completa e preferibilmente una guida alpina per il tratto tra i crepacci.
In inverno la traversata Jungfraujoch-Konkordia-Belalp su sci è una delle classiche del Oberland Bernese. Le condizioni nivali della prima metà di aprile — neve primaverile compatta, cielo limpido, temperature moderate — sono le migliori per questa traversata.
L'UNESCO e il futuro
Il patrimonio UNESCO dell'Aletsch include non solo il ghiacciaio ma anche le foreste di arolla (Pinus cembra) alle sue rive — una delle specie arboree più longeve delle Alpi, con esemplari che superano i mille anni. La progressiva liberazione della roccia dal ghiacciaio crea nuove superfici dove pionieri vegetali (licheni, muschi, poi erbe) si insediano in una successione ecologica osservabile in tempo reale. Usare la mappa per tutti i rifugi dell'Oberland bernese e del Vallese.
Esplora sulla mappa
La Konkordia Hütte e i rifugi del sistema glaciale dell'Aletsch sono sulla mappa interattiva.