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Capanna Britannia: il cuneo d'argento sopra i ghiacciai di Saas Fee

In alto sopra Saas Fee, nella valle di Saas, nel canton Vallese, in Svizzera, un edificio basso e argentato si aggrappa a uno sperone roccioso tra due ghiacciai. È la Capanna Britannia, uno dei rifugi più conosciuti gestiti dal Club Alpino Svizzero, e un punto di riferimento lungo gli itinerari d'alta quota che collegano le vette attorno ai gruppi del Mischabel e dell'Allalin. Situata a circa 3.030 metri, domina un orizzonte affollato di cime di quattromila metri, campi di ghiaccio e la lunga linea bianca dei ghiacciai di Chessjen e Hohlaub. Per gli scialpinisti che concludono la classica Haute Route da Chamonix a Zermatt, e per gli alpinisti diretti verso le vette vicine, la capanna è al tempo stesso un punto di riferimento e un'ancora di salvezza.

Ambiente e geografia

La Capanna Britannia occupa uno sperone roccioso incastrato tra due ghiacciai, sul versante meridionale della catena del Mischabel, non lontano dall'Allalinhorn e dal gruppo di quattromila metri che circonda Saas Fee. Il paese stesso sorge in una valle laterale della valle di Saas, ai piedi di uno dei terreni più glacializzati delle Alpi vallesane. Dalla terrazza della capanna, lo sguardo abbraccia la cupola nevosa dell'Allalinhorn, la lunga cresta dell'Alphubel e, più lontano all'orizzonte, il profilo seghettato del Rimpfischhorn. A nord, oltre la valle di Saas, si innalza la catena del Mischabel stessa, con il Dom, la vetta più alta interamente su suolo svizzero, e un altro rifugio ben noto, la Mischabelhütte, che serve da base agli alpinisti che salgono da quel versante. Poiché la Capanna Britannia si trova esattamente tra due sistemi glaciali, l'ambiente immediato che la circonda cambia di anno in anno con il ritiro dei ghiacci, un promemoria del fatto che ci troviamo in un paesaggio alpino vivo e non in uno sfondo immutabile.

Come arrivarci: funivia e ghiacciaio

A differenza dei rifugi raggiungibili solo a piedi da un punto di partenza a valle, la Capanna Britannia si raggiunge in gran parte grazie agli impianti di risalita. Una rete di funivie sale da Saas Fee fino alle stazioni di Felskinn e Mittelallalin, portando escursionisti e sciatori per la maggior parte della salita in pochi minuti. Dalla stazione superiore, tuttavia, il carattere dell'avvicinamento cambia completamente: i visitatori attraversano un ghiacciaio a cielo aperto, legati in cordata e attrezzati per un terreno crepacciato, prima di risalire l'ultimo tratto roccioso fino alla capanna. Questa traversata glaciale, breve ma seria, basta a far sì che la Capanna Britannia sembri una vera meta di montagna e non un semplice ristorante raggiungibile in funivia, e ci si aspetta che le cordate portino l'attrezzatura adeguata e sappiano usarla. In inverno e in primavera lo stesso terreno diventa un itinerario sciistico, e si raggiunge la capanna con gli sci e le pelli di foca invece che a piedi, arrivando stanchi da una salita che sembra già parte di un giro più ampio piuttosto che un semplice avvicinamento.

Storia e origine del nome

L'insolito nome della capanna ricorda un episodio piuttosto particolare della storia alpina. Fu costruita all'inizio del ventesimo secolo grazie al sostegno finanziario di donatori britannici e di membri dell'Alpine Club di Londra, in riconoscimento del ruolo centrale che gli alpinisti britannici avevano avuto nell'esplorazione e nella diffusione delle Alpi svizzere durante l'età d'oro dell'alpinismo, nel diciannovesimo secolo. Chiamare il nuovo rifugio Capanna Britannia fu un gesto deliberato di gratitudine, che legava un versante vallesano al paese i cui alpinisti avevano fatto tanto per far conoscere le vette svizzere alla comunità alpinistica mondiale. Come molte capanne alpine di quell'epoca, l'edificio originario era modesto, costruito per ospitare guide e alpinisti piuttosto che per intrattenerli, ed è stato da allora ampliato, ricostruito e modernizzato più volte. Il Club Alpino Svizzero, tramite la sua sezione locale, gestisce la capanna da oltre un secolo, adattandola a modelli d'uso mutevoli man mano che lo scialpinismo cresceva accanto al tradizionale alpinismo estivo. L'articolo di Wikipedia dedicato alla Britannia Hut ripercorre questa storia in maggior dettaglio, dalla sua funzione originaria fino alla forma attuale.

Architettura: il cuneo d'argento

Ciò che la maggior parte dei visitatori ricorda per prima, tuttavia, è l'edificio stesso. L'attuale Capanna Britannia non è un rifugio rustico in legno, ma una struttura squadrata e sorprendente, rivestita di metallo grigio argenteo, modellata più come lo scafo di una nave o un cuneo di roccia che come uno chalet convenzionale. Questa forma non è un vezzo decorativo: oltre i tremila metri, un edificio deve smaltire pesanti carichi di neve, resistere a venti violenti e sopportare ripetuti cicli di gelo e disgelo, e le pareti fortemente inclinate insieme all'impronta compatta al suolo sono una risposta diretta a questo ambiente. La ricostruzione che ha dato alla capanna la sua forma attuale l'ha resa uno dei rifugi più fotografati delle Alpi, spesso citato come esempio di come l'architettura delle capanne alpine si sia evoluta nel corso del ventesimo secolo, passando dall'imitazione delle costruzioni di valle a forme dettate unicamente da altitudine, clima ed economia strutturale. Questa evoluzione più ampia, dai ripari in pietra e legno verso edifici d'alta quota efficienti e sapientemente progettati, è raccontata bene in questo approfondimento sull'evoluzione dell'architettura delle capanne, dove la Capanna Britannia è spesso citata come uno degli esempi più chiari.

La vita alla capanna e le mete alpinistiche

All'interno, la Capanna Britannia funziona più o meno come gli altri rifugi custoditi del Club Alpino Svizzero: un custode o una custode con una piccola squadra stagionale prepara i pasti, gestisce i dormitori e tiene traccia delle condizioni dei ghiacciai e degli itinerari circostanti, un lavoro che scandisce il ritmo di un'intera stagione alpina ed è descritto bene in questo racconto della vita dei custodi di rifugio sopra il limite del bosco. Per gli alpinisti estivi, la capanna è base di partenza per l'Allalinhorn, l'Alphubel e il Rimpfischhorn, tutti raggiungibili in una lunga giornata dai suoi dormitori, insieme a itinerari verso il Passo Adler. Per gli scialpinisti, la sua importanza è probabilmente ancora maggiore: la Capanna Britannia è una tappa consueta della Haute Route da Chamonix a Zermatt, la traversata sciistica di più giorni che collega alcuni dei ghiacciai e dei passi più noti delle Alpi occidentali, e in primavera i suoi dormitori si riempiono di cordate che riposano tra lunghe giornate di salita con le pelli e discese su neve primaverile ancora compatta. Questo duplice ruolo, animato da escursionisti e alpinisti in estate e da scialpinisti in primavera, conferisce alla capanna una rilevanza tutto l'anno che molti rifugi alpini, legati a una sola stagione, non condividono.

Sulla mappa

Per chi sta tracciando un itinerario attraverso il terreno glacializzato sopra Saas Fee, o è semplicemente curioso di sapere dove si trovi esattamente questo rifugio rivestito d'argento rispetto all'Allalinhorn, alla catena del Mischabel e ai passi che li collegano, la posizione precisa della Capanna Britannia, insieme a fotografie e informazioni pratiche raccolte dai visitatori, si trova nella scheda della Capanna Britannia sulla mappa. Che si tratti di pianificare una salita estiva, di seguire la Haute Route sugli sci, o semplicemente di capire come un piccolo edificio sia arrivato a portare il nome di un paese così lontano dalle Alpi, questa scheda è la naturale tappa successiva dopo aver letto del contesto, della storia e dell'architettura della capanna.